Adusbef fa i conti in tasca agli italiani
Giugno 30, 2008
Adusbef ha fatto due conti con le rate dei mutui che dobbiamo pagare.
Ha fatto un confronto con quelle del 2005 ed è risultato un aumento di ben 55% confronto ad oggi.
Chi pagava 700 euro, ora ne paga 1135!!!
L’aumento è altissimo e domandarsi come possiamo fare ad andare avanti così è leggittimo.
Ed infatti proprio perché non si può continuare con questo Euribor in continua salita, i pignoramenti hanno risentito di questi aumenti:
La variazione piu’ alta, +41%,a L’Aquila (NYSE: ILA – notizie) che passa dagli 89 pignoramenti del 2006 a 125 del 2007. A Lecce l’aumento e’ del 35% con 965 pignoramenti nel 2007 a fronte di 715 dell’anno precedente. Milano sale a 2.297 da 1.883.
Penso che le banche si debbano rendere conto, che non si può chiedere il sangue alle persone.
Effettuare pignoramenti è un provvedimento estremo , che porta le persone sotto ad un ponte ed in una piena crisi di povertà.
Spero che i nuovi provvedimenti presi dal governo possano funzionare e che questa crisi avviatasi da un anno, finisca il più presto possibile.
Che la politica frusti il mercato
Giugno 27, 2008
Una famiglia che veda aumentare il costo del mutuo, quindi dei debiti, e non riesca a fermare le spese per il normale mantenimento, né ad imporsi una riduzione di quelle voluttuarie, ha due possibilità: o riesce a lavorare e guadagnare di più, o vive al di sopra dei propri mezzi e va incontro all’insolvenza. La famiglia Italia ha un debito enorme, che un tempo era prevalentemente in tasca ai familiari stessi, ora si trova in tasche che non vogliono attendere o si fanno pagare troppo. Non potendo aumentare ulteriormente le tasse senza strangolare i congiunti, e non riuscendo a tagliare, in fretta e significativamente, le spese correnti, avendo, per giunta, bisogno di far crescere quelle per ricerca ed investimenti, dovrebbe puntare tutto sulla crescita del reddito, chiamato prodotto interno. Invece siamo fermi, e Confindustria calcola un misero 0.1 per l’anno in corso, ed un appena poco meno misero 0.6 per il 2009.
L’inflazione programmata è all’1.7, mentre quella prevedibile, sempre secondo Confindustria, al 3.4. Per i due anni a venire sarà 1.5 la prima e, prevedibilmente, 2.4 la seconda, ammesso che non cresca ulteriormente il prezzo del petrolio. La differenza fra programmata e reale è un vantaggio per la produttività, dicono gli industriali. Sì, certo, ma anche un impoverimento per i salariati, che lo recupereranno nel biennio successivo, sicché il vantaggio è solo temporaneo e relativo. Serve a poco, dunque, che la famiglia Italia si balocchi con i numeri, dovendo, invece, mettere subito mano tanto alle liberalizzazioni che aumentino l’efficienza del mercato, così come anche ad importanti investimenti pubblici, finanziati non con il fisco, ma con il patrimonio pubblico. Il tema politico è questo: trovare la via per tener fermo il rispetto degli impegni europei senza praticare la lesina nei confronti di un mercato che ha bisogno d’essere frustato.
Il sorpasso spagnolo, nella graduatoria del prodotto pro capite, è solo un primo sintomo, perché tutti quelli che ancora ci stanno dietro crescono più velocemente di noi, succhiandoci la ruota. Far lavorare più gente (più donne), per più tempo, con meno vincoli e più premi al merito, in un mercato sempre più aperto alla concorrenza. Questa è l’alternativa all’impoverimento dei più ed alla rovina familiare.
Davide Giacalone
Guida “Mutuo Informato”, pubblicato il nuovo aggiornamento
Giugno 27, 2008
Il libro è stata aggiornato con la nuova normativa Legge 40/2007 e dalla Finanziaria 2008.
Introdotti per cui i tre nuovi elementi dei mutui: la rinegoziazione, la portabilità o surrogazione e il cambio del mutuo, ovvero il mutuo di sostituzione.
In 30 pagine spiega brevemente le nozioni principali, i vantaggi di cui un contraente può usufruire, i diritti del cliente e come trovare maggiori informazioni riguardo i mutui.
La guida è stata realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con :
Adiconsum Adoc Altroconsumo Assoutenti Cittadinanzattiva Confconsumatori Federconsumatori Lega Consumatori Movimento Consumatori Movimento Difesa del Cittadino Unione Nazionale Consumatori. Ecco il link per il download.
Mutui: un’ignoranza che costa cara!
Giugno 26, 2008
Di Francesco Vella
Esiste una asimmetria, rilevata anche da indagini empiriche, tra il sempre più complesso mondo del credito e della finanza e la capacità di accedere alle informazioni che lo riguardano. Le regole sono importanti, ma insufficienti. Certo, un programma di educazione finanziaria è destinato a offrire risultati soltanto nel lungo periodo, può essere costoso e non conquista le prime pagine dei giornali. Ma ci renderebbe tutti meno ignoranti in un campo dove la conoscenza è potere. Non a caso, il Congresso degli Stati Uniti sta discutendo proprio di questo.
Strano destino quello dei mutui: continuano a mettere paura perché nessuno sa se gli effetti dei subprime siano finiti, e così le Autorità di vigilanza insistono nel chiedere alle banche, a tutte, anche a quelle meno esposte, di rafforzare la trasparenza e aumentare il proprio patrimonio in vista di tempi peggiori.
I MUTUI SERVONO ANCORA
Però, i mutui bisogna continuare a farli perché comunque rappresentano non solo uno strumento importante per assicurare a tutti il diritto all’abitazione, ma un fattore di sviluppo per l’economia in generale.
MUTUI: MODIANO, CRISI NATA CON SEPARAZIONE MERCATO CREDITI
Giugno 26, 2008
Senza l’effettiva applicazione della portabilità dei mutui, l’accordo tra Abi e governo sulla rinegoziazione dei mutui è “insufficiente”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità garante della Concorrenza, Antonio Catricalà, a margine della relazione annuale dell’Antitrust.
“Noi siamo soddisfatti solo a condizione che parta la portabilità dei mutui, perchè altrimenti quello strumento da solo è insufficiente” ha detto Catricalà, con riferimento all’accordo siglato ieri tra Abi e Tesoro.
“Ha fatto benissimo il governo a porre quello strumento” ha detto Catricalà, spiegando che nel momento di estremo bisogno per le famiglie, la rinegoziazione può essere necessaria, “però è vero che al di fuori dell’emergenza – ha precisato – quello che deve partire è l’effettiva portabilità gratuita del mutuo da una banca all’altra”. Catricalà ha precisato che l’Antitrust ha aperto su questo tema 23 istruttorie, “perchè – ha spiegato – le banche sembrano persistere in una loro interpretazione un pò libera” della normativa, “mentre la legge è chiara”.
Fonte: Ansa
Intesa Governo-ABI sui mutui, così si rinegozia
Giugno 25, 2008
Banche e governo hanno trovato l´accordo. È stata firmata infatti la convenzione sul decreto taglia-rate, quello che dal primo gennaio 2009 alleggerirà il conto di chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, per poi ripresentarglielo però alla fine su un conto a parte, che non sarà altro che la differenza tra quello che si sarebbe dovuto e ciò che realmente si paga con il “taglia rate”.
La differenza ce la mette la banca, che poi però la rivuole indietro (al tasso fisso Irs maggiorabile di uno spread dello 0,5 per cento o anche meno). Sempre che i tassi non precipitino sotto la media del 2006 (perché è su questo numero che verrà riportata indietro la rata): se calassero infatti sarà il mutuatario a essere in credito con la banca.
Rate fisse dunque e durata variabile. Una sorta di rinegoziazione “collettiva”, che riporta la rata indietro nel tempo riadattandola così al bilancio familiare senza sconvolgerlo. Ne potrà usufruire chi ha stipulato un mutuo prima del 29 maggio 2008 e anche chi è già indietro con il pagamento delle rate, che finiranno nel conto accessorio. Read the rest of this entry »
Antitrust: lotta contro i cartelli
Giugno 24, 2008
Battaglia contro mutui e commissioni
Duro monito del presidente dell’Antitrust Catricalà nei confronti delle banche che ostacolano la portabilità dei mutui. “Sono state aperte 23 istruttorie”, ha detto. Affondo pure sulle commissioni di massimo scoperto: “E’ una prassi iniqua, deve essere abolita”. Il Garante, poi, ha puntato il dito contro i cartelli definendoli “gravi misfatti contro la società perchè corrompono la concorrenza sul mercato”, soprattutto su settori come il pane.
La relazione annuale del presidente Catricalà è stata incisiva e diretta verso quelle banche, assicurazioni e aziende che di fatto penalizzano con i loro atteggiamenti i cittadini. Read the rest of this entry »
Mutui rate al 5,75% di interesse: il massimo da 5 anni
Giugno 23, 2008
Secondo le stime dell’Abi, riportate dal bollettino mesile dell’associazione bancaria italiana, il tasso applicato dalle banche sui prestiti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni è salito al 5,75% dal 5,66% di aprile superando il massimo degli ultimi cinque anni che era stato raggiunto nel dicembre scorso (5,72%).
In rialzo anche il tasso medio sul totale dei prestiti a famiglie e imprese elaborato dall’Abi e pari al 6,23% (6,19% in aprile). Cresce la raccolta bancaria, mentre decelerano gli impieghi. Secondo quanto emerge dai dati, il tasso di crescita tendenziale della raccolta è risultato pari al 10,2%, che si raffronta al +8,9% di aprile 2008 e al +6,9% di maggio 2007. Alla fine di maggio, la raccolta è risultata pari a 1.340 miliardi di euro e nel corso dell’ultimo anno lo stock è aumentato di circa 124 miliardi. Read the rest of this entry »