MUTUI: CIRCOLARE AGENZIA TERRITORIO SU SURROGAZIONE IPOTECA
Luglio 28, 2008
L’Agenzia del Territorio ha emanato una nuova circolare in materia di surrogazione ipotecaria. In particolare, si legge in una nota, “la circolare affronta la complessa tematica relativa alla possibilità di eseguire annotazioni di surrogazione a margine di ipoteche già oggetto di annotazioni di frazionamento”. Nel dettaglio, “con riferimento all’istituto del frazionamento dell’ipoteca, l’Agenzia chiarisce che, nelle ipotesi di surrogazione in una quota del debito frazionato, al subingresso del nuovo creditore nella quota stessa consegue il diritto alla surrogazione anche nella relativa quota di ipoteca”. Ciò vale sia in riferimento alle ipotesi di surrogazione per volontà del debitore, sia a quelle di surrogazione per volontà del creditore ovvero di surrogazione legale. (ANSA).
MUTUI: GROSS (PIMCO), SVALUTAZIONI FINO A 1.000 MILIARDI DLR
Luglio 25, 2008
La crisi innescata dal collasso del credito immobiliare Usa ad alto rischio dovrebbe portare a circa un trilione (mille miliardi) di dollari di svalutazioni a carico delle società finanziarie, con la conseguenza di irrigidire il credito bancario ed alimentare la cessione di asset. La previsione è stata fatta oggi da Bill Gross, gestore di PIMCO, il colosso mondiale dei fondi, che ha esposto le sue posizioni al riguardo sul sito Web del gruppo. Gross ha affermato che un totale di cinque trilioni di prestiti immobiliari, cioé quasi la metà del totale, appartengono ad asset da considerare a rischio, come il subprime o come le emissioni cosiddette Alt-A. Oltre a questo – ha continuato – circa 25 milioni di abitazioni statunitensi rischiano di avere un valore negativo, il che significa ulteriori pignoramenti ed un più accentuato calo dei prezzi. Il valore negativo si determina quando le case valgono meno rispetto al prestito contratto.(ANSA).
MUTUI: STUDIO UNICREDIT; FRENANO IN 3 MESI(-0, 1%), BENE SICILIA
Luglio 23, 2008
Frena, nei primi tre mesi del 2008, l’importo dei mutui erogati in Italia che è sceso a quota 14.188 milioni di euro, con un calo dello 0,18% rispetto al primo trimestre del 2007. E’ quanto rilevato dall’Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di UniCredit Banca per la Casa su dati Bankitalia secondo cui il 70% dei mutui richiesti è a tasso fisso. Tra le regioni settentrionali, la Lombardia, che conferma il suo peso sulle erogazioni nazionali con il 23% del totale, ha segnato una flessione dell’importo del 2,60%. Cala l’Italia Centrale con l’Umbria che scende del 26,60% e il Lazio, dove si concentrano il 12% delle erogazioni totali, in flessione del 2,5% rispetto al primo trimestre 2007. Si muove in controtendenza l’Italia insulare (+40,52%) e in particolare la Sicilia dove gli importi dei mutui nei primi tre mesi del 2008 sono più che raddoppiati (52,53%). Scendono dell’1,25% nel primo trimestre 2008, rispetto agli ultimi tre mesi del 2007, le consistenze dei mutui residenziali, ossia il valore dei mutui ancora in essere, che hanno raggiunto i 223.553 milioni di euro. Si riduce così la componente mutui per l’acquisto della casa sull’indebitamento delle famiglie italiane. Nella tabella, il totale erogato mutui per acquisto casa alle famiglie consumatrici Regioni Erogato in mln euro 1 trim 2008 variazione – Piemonte 1.152 9,70% – Valle d’Aosta 36 85,87% – Liguria 425 -6,36% – Lombardia 3.265 -2,60% – Trentino Alto Adige 178 -15,29% – Veneto 1.481 16,46% – Friuli Venezia Giulia 258 -8,72% – Emilia Romagna 1.198 -12,96% – Marche 354 -2,00% – Toscana 951 -9,86% – Umbria 129 -26,60% – Lazio 1.713 -2,05% – Abruzzo 208 -2,35% – Molise 31 -13,93% – Campania 694 -12,92% – Puglia 581 -9,20% – Basilicata 38 -13,08% – Calabria 164 -8,06% – Sardegna 244 3,97% – Sicilia 1.089 52,53% Totale Italia 14.188 -0,18% (ANSA).
Casa, nel primo semestre compravendite a picco (-16%)
Luglio 23, 2008
Nei primi sei mesi del 2008 il mercato immobiliare italiano ha continuato a rallentare, con un numero complessivo di compravendite calato del 16%, una picchiata che è ancora più accentuata nelle grandi città. Lo riferisce il Centro studi Toscano, che evidenzia, per il mercato residenziale, un calo dei prezzi sia nei centri cittadini che nelle zone semicentrali e periferiche. Nel contempo, spiega il centro studi, si assiste ad una sostanziale stabilità dei tempi medi di vendita (poco più di sei mesi rispetto ai sei mesi dell’ultimo trimestre dell’anno precedente), che consolida la fase di inversione di tendenza del mercato immobiliare italiano.
«Prevedevamo – spiega il presidente del gruppo, Ilario Toscano – un’inversione di marcia nel mercato immobiliare italiano, ma non repentina come quella degli ultimi mesi. Due sono i fattori che hanno contribuito ad accelerarne il peggioramento: da un lato il peggior accesso al credito da parte del sistema bancario e, dall’altra, l’aumento dei tassi di interesse. Ciò ha prodotto una contrazione nell’erogazione dei mutui, con evidenti ripercussioni nel mercato immobiliare». Il calo del 16% a livello nazionale, come si è accennato, peggiora ulteriormente se si considerano i soli capoluoghi di regione, che accusano una flessione del 25 per cento. Read the rest of this entry »
Bankitalia: meno mutui casa
Luglio 23, 2008
Cala il ricorso ai mutui immobiliari. Tra gennaio e marzo l’ammontare dei prestiti e’ diminuito di quasi 3 miliardi rispetto a fine 2007. Lo stock dei mutui in mano alle famiglie torna cosi’ a quota 223 mld, livello leggermente inferiore a quello dello scorso settembre. Novita’ anche sul fronte dei tassi che, per le nuove sottoscrizioni, registrano una contrazione. Il tasso applicato sui mutui accesi nel trimestre e’ sceso al 5,76% dal 5,96% di dicembre.
Mutui: notai, solo rimborso spese
Luglio 21, 2008
Il mattone si sgonfia, prezzi «reali» in calo
Luglio 18, 2008
Nomisma: non accadeva da dieci anni. A Milano e Roma vendite giù tra il 12 e il 20%
Diminuiscono i mutui accesi, si riduce il numero di «acquisti», aumentano i tempi di vendita (fino a sei mesi) e i prezzi delle case restano più o meno stabili. Risente della situazione di «crisi» e dell’allarme inflazione anche il mercato immobiliare (in termini di fatturato, il 6% del Prodotto interno lordo). Gli italiani sono sempre meno propensi all’acquisto come dimostra lo studio presentato ieri da Nomisma: nel 2007 ci sono state 40 mila compravendite di abitazioni in meno rispetto al 2006 (-4,6%) e un decremento dell’1,2% dell’erogazione dei mutui. Non solo. Pochissime le famiglie italiane che hanno intenzione di comprare un’abitazione nei prossimi dodici mesi: 1,8% contro il 7% di inizio anni 2000. Read the rest of this entry »
Dalla Relazione Annuale della Banca d’Italia emerge che le famiglie italiane che contraggono mutui per comprare casa restano tra le più esposte in Europa al rischio tassi di interesse, con un costo dei prestiti tuttora più alto di quello degli altri partner Ue e si riscontrano più ritardi nel pagare le rate dei mutui a tasso variabile, rispetto a quelli a tasso fisso. In termini di consistenze, i mutui a tasso variabile alla fine del 2007 rappresentavano il 72% dei mutui complessivi. Inoltre, in Italia il costo dei mutui, sia a tasso variabile che fisso, è maggiore che nel resto dell’area euro. Comunque, la qualità del credito alle famiglie lo scorso anno è rimasta elevata: il rapporto tra nuove sofferenze e prestiti in essere è rimasto fermo allo 0,8%; l’evoluzione del mercato dei mutui immobiliari, dunque, potrebbe aver accresciuto il grado di fragilità finanziaria delle famiglie, senza riflettersi ancora in un aumento dei prestiti in sofferenza. Il Bollettino mensile dell’Abi segnala che a maggio il saggio di interesse si è collocato in media al 5,75%, nuovo massimo da cinque anni. Tuttavia, i dati evidenziano la frenata della crescita dell’indebitamento delle famiglie italiane e l’Italia, rispetto ai principali Paesi Ue, si conferma come il mercato con il minor tasso di indebitamento delle famiglie; infatti, nel 2007, il rapporto fra mutui e Pil è stato del 18%, contro il 32% della Francia, il 40,8% della Germania, il 54,5% della Spagna ed una media Ue intorno al 50%. Adusbef sottolinea che in Italia, dal 2005 ad oggi, l’importo medio delle rate a tasso variabile è aumentato del 55% per circa 3,2 milioni di famiglie, mentre insolvenze e procedure esecutive sono cresciute del 25%. Chi 3 anni fa pagava una rata mensile di €700, oggi ne paga 1.135, su un mutuo decennale di 100mila euro.
Inflazione in Usa troppo alta come in Europa. Alzare tassi è soluzione, ma c’è problema mutui
Luglio 17, 2008
L”inflazione negli Stati Uniti vola al 5%, il livello piu” alto dal maggio del 1991 e rappresenta una delle principali difficolta” per l”economia americana come ha sottolineato ieri il presidente della Fed, Ben Bernanke, che ha gelato i mercati. Non migliore è la situazione in Europa.
Il costo della vita in appena un mese e” aumentato dell”1,1%, molto di più rispetto alle attese che si fermavano sullo 0,6%. I prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari impazzano, l’aumento sconsiderato dei prodotti energetici deprime la spesa per consumi degli americani che da sola rappresenta i due terzi del pil degli Stati Uniti.
Inoltre, c’è da considerare il peso notevole che sulla crisi e sulla situazione di pendenza economica stanno giocando il mercato immobiliare e il settore dei mutui. Bernanke ha affermato che “la Fed deve impedire l”aumento dell”inflazione a lungo termine”, sposando sul fronte dei prezzi la posizione dogmatica della Banca centrale europea.
“Una responsabilità cruciale dei governatori della banca centrale è impedire che non si consolidino” attese per un”inflazione stabilmente più forte, che rischierebbero di influenzare il livello di prezzi e salari, portando a un rialzo dell”inflazione a lungo termine. Il numero uno della banca centrale americana ha aggiunto che l”economia accelererà da qui a 2010, ma restano rischi.
“Una crescita economica solida dipende dal buon funzionamento dei mercati finanziari, ha continuato, di conseguenza, aiutare i mercati finanziari a tornare a un funzionamento più normale continuerà a essere la priorità della Federal Riserve”.
Autore: Marianna Quatraro
Corsa al ritiro dei soldi in banca a causa della crisi dei mutui
Luglio 16, 2008
Stati Uniti. I mutui subprime mandano in crisi molte banche. E i risparmiatori cominciano ad avere davvero paura. In questo filmato clienti in fila davanti ad una filiale di IndyMac Bank (gruppo creditizio in pesante difficoltà) per ritirare tutti i propri soldi.