Borse: l’Europa brucia 145 miliardi
Luglio 11, 2008
Borse: l’Europa brucia 145 miliardi
I mercati finanziari tornano a tremare
Le Borse europee bruciano in un giorno 145 miliardi di euro di capitalizzazione. E’ il valore perso dall’indice Dj Stoxx (l’indicatore dei 600 principali titoli del Vecchio Continente), che in una sola seduta ha lasciato sul terreno il 2,16%. A pesare sulla brutta giornata sono state le voci di nuovi aumenti di capitali per banche e società finanziarie e i rumors di svalutazioni per una banca europea.
E se Milano riesce a contenere le perdite, che vanno comunque ben oltre l’1%, sono soprattutto Parigi e Londra a soffrire di più: nella capitale francese il Cac40 cede il 2,49% a 4.232 punti, nella City il rosso è del 2,22% a 5.407. A Milano lo S%P&Mib chiude a -1,16% a 28.437 punti, il Mibtel a -1,40% a 21.894, l’All Stars lo 0,74% a 11.676.
LUSSO E COSTRUZIONI SOTTO TIRO
Colpito dal taglio delle stime da parte di Deutsche Bank l’intero settore del lusso ha segnato il passo sui listini di tutta Europa: a Piazza Affari, molto pesante Bulgari (-4,74%) su cui il broker ha abbassato il target di prezzo a 6,4 euro da 7,8, mentre Luxottica ha lasciato sul terreno il 2,95%. Sulle azioni del gruppo veneto dell’occhialeria, la raccomandazione di Deutsche Bank è scesa a “hold” da “buy” con prezzo obiettivo a 17,2.
Sotto pressione le costruzioni: la peggiore è stata Italcementi (-4,47%) seguita da Impregilo (-3,53%). Dopo l’exploit delle prime battute che hanno spinto le azioni fino a 3,4275 euro, grazie al via libera del Senato al decreto legge sui rifiuti Campania, le azioni del gruppo di Sesto San Giovanni hanno subito il trend del mercato. Perdite oltre il 3% per Mondadori (-3,55%), male Autogrill (-4,3%).
A MILANO SI SALVANO I FINANZIARI
Nel settore finanziario, da segnalare il rialzo della Popolare di Milano (+3,27%) favorito anche dalla raccomandazione “buy” confermata da Merrill Lynch, mentre il Monte dei Paschi di Siena (+1,47%) è stato sostenuto dalla vendita di Banca Monte Parma avvenuta, secondo alcuni analisti, a un valore superiore alle attese. Tra gli altri bancari, +0,53% del Banco Popolare, +0,41% Intesa San Paolo su cui Cheuvreux ha alzato il giudizio a “outperform” con target a 4,3 euro. Tra gli assicurativi, +0,15% Fonsai, -0,38% Unipol e -0,72% Generali su cui Dresdner Kleinwort ha portato la raccomandazione a “add”. Pesante anche Eni, che perde oltre il 2%.
SOFFRONO I TITOLI DEL RETAIL
Guardando al settore retail, particolarmente colpito dalle vendite, perdono il -6,04% Coin, il 4,8% Benetton su cui Goldman Sach ha tagliato il rating a “neutral” da “buy”. Nel resto del listino, seduta contrastata per il settore immobiliare: -9,2% Uniland e -8,91% Gabetti, mentre balzano le azioni Aedes (+14,32%) e Risanamento (+13,59%). Da segnalare il -6,79% di Tiscali, che mercoledì aveva beneficiato delle indiscrezioni di una chiusura entro la metà di agosto delle trattative sul passaggio di controllo, la precisazione della società ha fatto scattare le vendite.
A PARIGI DISASTRO CARREFOUR
A Parigi, molto pesante Carrefour (-8,56%) colpita dai giudizi severi da parte degli analisti sui risultati di vendita relativi al secondo semestre resi noti dal gruppo della distribuzione. Nonostante il +6% del giro d’affari a 23,7 miliardi di euro, è stata la flessione sul mercato francese, il principale per Carrefour, a far scattare l’allarme degli esperti. In scia a Carreofur si sono mosse Ahold ad Amsterdam (-3,34%) e Tesco a Londra (-2,06%). A Parigi -3,29% per Casino Guichard. Per il lusso, -7,85% per Ppr su cui Goldman Sach consiglia “sell” dal precedente “neutral”. Male anche Lvmh (-3,38%) e L’Oreal (-3,86%).
LONDRA E FRANCOFORTE, MALE BANCHE E CONSUMI
A Londra (-2,22% il Ftse-100) tonfo di Kingfisher (-5,26%) inserita da Goldman Sachs nella propria lista dei titoli da vendere. Il malumore diffuso sul fronte dei consumi non ha risparmiato le società di viaggio: -4,55% Tui Travel, -9,14% Thomas Cook e -6,17% Carnival. In Germania (-1,28% il Dax30) seduta negativa per i finanziari: -2,75% Deutsche Postbank, -1,30% Deutsche Bank, mentre continua a prevalere la speculazione sulla bontà dell’operazione di fusione con Dresdner per quanto riguarda Commerzbank: il titolo ha chiuso le contrattazioni in rialzo dell’1,73%.