Nuova boccata d’ossigeno per le rate dei mutui: continuano a scendere i tassi interbancari. L’Euribor a tre mesi, su cui le banche indicizzano i prestiti per l’acquisto delle case, è sceso ai minimi dal 18 aprile, al 4,794% dal 4,827%. Si tratta del sedicesimo calo consecutivo dal record assoluto registrato l’8 e il 9 ottobre: 5,393%.

Quello ad un mese è calato sempre di tre punti base, al 4,48%. Lo ha comunicato l’ European Banking Federation, aggiungendo che quello a una settimana è passato dal 3,899 al 3,857% mentre quello a sei mesi è sceso dal 4,894 al 4,848%. In decisa flessione anche il tasso Libor in dollari, all’indomani del taglio del tasso di riferimento deciso dalla Federal Reserve: l’overnight è sceso ai minimi dal gennaio 2001, allo 0,73% dall’1,14%, mentre il Libor a tre mesi è sceso al 3,19% dal 3,42%, e quello a una settimana all’1,63% dal 2,01%. Il Libor denominato in euro sulla scadenza tre mesi è sceso al 4,79% dal 4,82%, quello a una settimana al 3,85% dal 3,88%, mentre l’overnight è calato al 3,53% dal 3,54%

30 ottobre 2008

Ecco come costuirsi un abitazione originale e personalizzata , oltre che economica, capiente e resistente

In tempi di stipendi carenti e mutui-casa asfissianti conviene prendere in considerazione l’ipotesi di andare ad abitare in un container riadattato a misura d’uomo, anzi di famiglia. Su TreeHugger, blog di news ambientali ed ecosostenibili, si può trovare una photogallery di dodici soluzioni abitative ricavate da un semplice container. Le idee originali e creative sono improntate alla sostenibilità ambientale, ma non mancano le curiosità e gli spunti davvero bizzarri. Nella gallerie di foto gli esempi più interessanti

Emanuela Di Pasqua

Con la crisi globale che affonda le borse e fa saltare le banche, per le famiglie italiane le preoccupazioni sono legate soprattutto ai mutui. La spesa mensile per pagarsi la casa diventa sempre più insostenibile per chi ha scelto il mutuo a tasso variabile, oggi sempre più costoso. Ormai si parla di vero e proprio allarme sociale.
Di fronte a questa emergenza, il governo ha siglato un accordo con l’Abi, l’associazione delle banche italiane, per garantire ai cittadini la possibilità di rinegoziare il mutuo. Ecco perché nelle scorse settimane gli istituti di credito hanno mandato ai propri clienti una lettera con la proposta di rinegoziazione: un milione e duecento italiani la riceveranno.
Sulla carta l’accordo sembra garantire un po’ di sollievo ai clienti strozzati dal caro-rate, in verità è soprattutto alle banche che conviene aderire alla rinegoziazione proposta dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ai cittadini, infatti, questo accordo alla resa dei conti costa molto. L’unico vantaggio è il sollievo immediato, perché la rata mensile diminuisce da subito, ma nel tempo si spende di più perché aumenta il numero delle rate. Read the rest of this entry »

Un venerdì di qualche settimana fa ci hanno riunito per dirci: da lunedì ogni attività è sospesa. E il mio primo problema, drammatico, è stato quello di salire in auto, andare a Padova per dire a mio papà, orgoglioso di avere un figlio in carriera a Milano: la banca chiude, papà ho perso il lavoro.
Con mia moglie è stato più facile, visto che lei lavora nell’ambito delle risorse umane ed è abituata a gestire licenziamenti, anche se per la prima volta ha dovuto affrontare il problema dalla parte del licenziato.
Sono stato licenziato a 38, con una figlia di 2, è vero, ma in qualche modo mi ritengo fortunato perché Macquarie Bank Italia ha annunciato la sospensione delle attività (in Italia erogava solo mutui, un miliardo di euro in meno di tre anni di operatività) venerdì 6 giugno, un paio di mesi prima della tempesta finanziaria che sta scuotendo le banche di tutto il mondo. Ho quindi avuto un paio di mesi per trovare un nuovo lavoro giocando in anticipo sulle tantissime professionalità che in questi giorni stanno rischiando il posto di lavoro. Read the rest of this entry »

Mutui con la miccia accesa

Ottobre 12, 2008

Farloccolandia: Mutui, Perizie & Company di Eugenio Benetazzo

Pubblicato il 08/01/2008

Farlocco è un termine dialettale tipico nel Nord Italia utilizzato per individuare un’operazione fasulla o peggio ancora falsa, frutto generalmente di un imbroglio o una truffa. Farloccolandia è il nomignolo che mi sento di dare al nostro paese sulla base del comportamento del suo sistema bancario e parabancario. Sembra infatti che a distanza di qualche anno si stia riproponendo lo Schema Parmalat nella sua piena onnipotenza. In che consisteva lo Schema Parmalat, per chi non lo sapesse ancora ? Molto semplice: quando una banca si rendeva conto che il prestito effettuato alla nota azienda di Collecchio era ormai inesigibile o inescutibile, allora si inventava una emissione obbligazionaria cartolarizzando il credito vantato alla Parmalat e si offrivano le fenomenali tranche obbligazionarie al pensionato babbaleo di turno. In questo modo si trasferiva il rischio di insolvenza (tipico dell’attività bancaria) sulle tasche dei suoi ignari correntisti o investitori. Read the rest of this entry »

Pagare le rate del mutuo rappresenta sempre di più un incubo per gli italiani. Il 35 per cento degli intervistati da Ipr Marketing, in un sondaggio commissionato da Repubblica.it, teme di “non riuscire a pagare qualche rata”, ma il 16 per cento ha paura di “subire un pignoramento in seguito al fatto di non poter pagare il mutuo”. Per il 14 per cento il timore maggiore è quello di “vendere la casa per pagare la rimanente parte del mutuo”.

Le paure degli italiani sono legate alla crisi dei mutui che è esplosa un anno fa negli Stati Uniti: il 57 per cento degli intervistati ritiene che “colpirà anche l’Italia ma in misura inferiore agli Usa”, mentre il 30 per cento è convinto che “colpirà l’Italia come gli Usa”.

Gli ottimisti sono davvero pochi: solo l’8 per cento ritiene che la crisi non colpirà l’Italia (anche perché i tassi d’interesse continuano a salire, e i titolari di mutui sperimentano da tempo sulla propria pelle gli effetti della crisi, con l’Euribor ai massimi). Read the rest of this entry »