Oggi scade il termine ultimo per l’adesione, da parte delle banche, all’Accordo Abi-Governo sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. Tra le grandi banche, solo ING DIRECT non ha aderito alla Convenzione. I clienti hanno tre mesi di tempo per decidere se accogliere la proposta della banca
“Alcune simulazioni hanno dimostrato che si possono avere allungamenti anche di 18 anni e un aumento degli interessi da corrispondere anche del 70%. Non sempre questo aspetto è chiaro ai risparmiatori che potrebbero essere tratti in inganno dall’abbassamento mensile della rata e trovarsi a pagare complessivamente quote molto elevate di interessi. Questo è uno dei motivi per i quali non aderiamo”.
Interpellato da Of, un portavoce di ING Direct spiega perché l’istituto di credito ha deciso di prendere le distanze dall’Accordo Abi-Governo sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. “La soluzione più conveniente per il cliente continua ad essere la surroga, anche se riteniamo che oggi i consumatori siano un po’ confusi da questo accordo ABI-Governo, in merito al quale ci sono alcune zone d’ombra”. Read the rest of this entry »
Accordo Tremonti Abi-Banche: l’Adiconsum mette in guardia!!
Agosto 25, 2008
Mutui casa: cominciano ad arrivare le lettere delle banche ai loro clienti che devono decidere se – in base all’accordo governo-Abi dei mesi scorsi – accedere alla diversa rateizzazione, che consente di ridurre nell’immediato l’entità delle rate, allungando la durata del mutuo. Le associazioni dei consumatori in genere sono perplesse davanti a questa soluzione, che riduce l’impatto immediato sui bilanci delle famiglie, ma rischia di creare più problemi in futuro
Il termine del 29 agosto
La novità riguarda quanti hanno sottoscritto un mutuo casa a tasso variabile entro il 29 maggio 2008. In base all’accordo fatto con Tremonti, entro il prossimo 29 agosto le banche che intendono farlo (l’Abi è un’associazione, non ha alcun poter coercitivo su questo terreno nei confronti dei suoi associati, ma assicura che quasi tutti i grandi istituti partecipano all’iniziativa) devono inviare una lettera ai mutuatari con “un’informazione trasparente, chiara ed esaustiva delle varie opportunità a disposizione”, conme ha indicato l’Abi nei giorni scorsi.
I clienti devono, quindi, poter valutare correttamente – come spiega Il Sole 24 Ore in edicola oggi – “se continuare a rimborsare il mutuo secondo il piano di ammortamento in corso, rinegoziarne le condizioni o avvalersi della portabilità del mutuo” prevista dalla legge Bersani tuttora in vigore. Il quotidiano dedica alla vicenda mutui anche uno speciale sul suo sito, al quale vi rimandiamo.
E’ bene sottolineare che la gran parte delle associazioni dei consumatori ritiene che per i mutuatari sia molto più conveniente servirsi della portabilità per contrattare condizioni migliori con la propria banca o ottenerle da altri istituti di credito.
La proposta inviata per lettera dalle banche deve, comunque,secondo IlSole “contenere tutte le informazioni utili a valutare gli effetti della rinegoziazione: importo originario e residuo del mutuo, tasso applicato e relativa media del 2006, rata attuale e data derivante dalla rinegoziazione”.
Le nuove rate da gennaio 2009 Read the rest of this entry »