Colpo di spugna del Tar su dieci milioni di euro di sanzioni comminate dall’Antitrust ad un gruppo di venti banche. Il Tribunale del Lazio ha annullato le sanzioni inflitte dall’Authority guidata da Antonio Catricalà a più di venti istituti di credito italiani per pratiche commerciali scorrette: ovvero la mancata applicazione delle direttive contenute nel decreto Bersani, che prevedeva la portabilità gratuita dei mutui, ossia la possibilità di trasferirli da una banca all’altra senza oneri a carico dei clienti.

L’ istruttoria era nata da un’indagine di Altroconsumo e da ulteriori denunce, pervenute tramite call certer del garante, che aveva portato ad agosto scorso, la decisione dell’Antitrust di multare per complessivi euro 9,68 milioni di euro il gruppo di banche oggetto dell’indagine. Dall’inchiesta emergeva che solo in due agenzie bancarie di Roma, su 40 istituti di credito tra Milano e la capitale, veniva rispettata la normativa sulla portabilità del mutuo con surrogazione dell’ipoteca a COSTO ZERO.

Fra gli istituti multati, oltre i principali gruppi italiani (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Bnl) Deutsche Bank e numerose banche popolari che nel mese di febbraio si sono viste annullare le sanzioni dell’Antitrust, che attende di valutare le motivazioni alla base della sentenza del Tar; le sanzioni inflitte dall’Antitrust variano da un minimo di 300.000 euro a un massimo di 500.000, a seconda della violazione.

La crisi innescata dal collasso del credito immobiliare Usa ad alto rischio dovrebbe portare a circa un trilione (mille miliardi) di dollari di svalutazioni a carico delle società finanziarie, con la conseguenza di irrigidire il credito bancario ed alimentare la cessione di asset. La previsione è stata fatta oggi da Bill Gross, gestore di PIMCO, il colosso mondiale dei fondi, che ha esposto le sue posizioni al riguardo sul sito Web del gruppo. Gross ha affermato che un totale di cinque trilioni di prestiti immobiliari, cioé quasi la metà del totale, appartengono ad asset da considerare a rischio, come il subprime o come le emissioni cosiddette Alt-A. Oltre a questo – ha continuato – circa 25 milioni di abitazioni statunitensi rischiano di avere un valore negativo, il che significa ulteriori pignoramenti ed un più accentuato calo dei prezzi. Il valore negativo si determina quando le case valgono meno rispetto al prestito contratto.(ANSA).