Le banche italiane in questi giorni stanno inviando ai clienti che hanno acceso un mutuo delle lettere per invitarli ad aderire alla rinegoziazione/convenzione recentemente stipulata tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ed il Governo. Trattasi della possibilità per le famiglie di allungare la durata del mutuo, ma secondo i calcoli effettuati dall’Associazione Altroconsumo a conti fatti si finisce per pagare di più.

L’Associazione infatti consiglia di scegliere o la via della rinegoziazione classica  sfruttando la surrogazione che permette di trasferire, senza spese, il mutuo da una banca all’altra.
 
In particolare, se nell’ultimo caso la banca ha addebitato delle spese, è possibile farsele rimborsare sfruttando una lettera tipo che Altroconsumo ha predisposto sul proprio sito. Questo dopo che l’Antitrust ha bollato come illegittima l’applicazione di spese per la surrogazione condannando a sanzioni pecuniarie tutti i più importanti istituti di credito del nostro Paese.

L’Agenzia del Territorio ha emanato una nuova circolare in materia di surrogazione ipotecaria. In particolare, si legge in una nota, “la circolare affronta la complessa tematica relativa alla possibilità di eseguire annotazioni di surrogazione a margine di ipoteche già oggetto di annotazioni di frazionamento”. Nel dettaglio, “con riferimento all’istituto del frazionamento dell’ipoteca, l’Agenzia chiarisce che, nelle ipotesi di surrogazione in una quota del debito frazionato, al subingresso del nuovo creditore nella quota stessa consegue il diritto alla surrogazione anche nella relativa quota di ipoteca”. Ciò vale sia in riferimento alle ipotesi di surrogazione per volontà del debitore, sia a quelle di surrogazione per volontà del creditore ovvero di surrogazione legale. (ANSA).