Accordo Tremonti Abi-Banche: l’Adiconsum mette in guardia!!
Agosto 25, 2008
Mutui casa: cominciano ad arrivare le lettere delle banche ai loro clienti che devono decidere se – in base all’accordo governo-Abi dei mesi scorsi – accedere alla diversa rateizzazione, che consente di ridurre nell’immediato l’entità delle rate, allungando la durata del mutuo. Le associazioni dei consumatori in genere sono perplesse davanti a questa soluzione, che riduce l’impatto immediato sui bilanci delle famiglie, ma rischia di creare più problemi in futuro
Il termine del 29 agosto
La novità riguarda quanti hanno sottoscritto un mutuo casa a tasso variabile entro il 29 maggio 2008. In base all’accordo fatto con Tremonti, entro il prossimo 29 agosto le banche che intendono farlo (l’Abi è un’associazione, non ha alcun poter coercitivo su questo terreno nei confronti dei suoi associati, ma assicura che quasi tutti i grandi istituti partecipano all’iniziativa) devono inviare una lettera ai mutuatari con “un’informazione trasparente, chiara ed esaustiva delle varie opportunità a disposizione”, conme ha indicato l’Abi nei giorni scorsi.
I clienti devono, quindi, poter valutare correttamente – come spiega Il Sole 24 Ore in edicola oggi – “se continuare a rimborsare il mutuo secondo il piano di ammortamento in corso, rinegoziarne le condizioni o avvalersi della portabilità del mutuo” prevista dalla legge Bersani tuttora in vigore. Il quotidiano dedica alla vicenda mutui anche uno speciale sul suo sito, al quale vi rimandiamo.
E’ bene sottolineare che la gran parte delle associazioni dei consumatori ritiene che per i mutuatari sia molto più conveniente servirsi della portabilità per contrattare condizioni migliori con la propria banca o ottenerle da altri istituti di credito.
La proposta inviata per lettera dalle banche deve, comunque,secondo IlSole “contenere tutte le informazioni utili a valutare gli effetti della rinegoziazione: importo originario e residuo del mutuo, tasso applicato e relativa media del 2006, rata attuale e data derivante dalla rinegoziazione”.
Le nuove rate da gennaio 2009 Read the rest of this entry »